La nostra storia

Nel 2012 un gruppo di cittadini dà vita al Comitato la Goccia per bloccare la speculazione edilizia che incombe sull’area dei Gasometri di Milano Bovisa – chiamata anche Goccia per la caratteristica forma sulla mappa.


2012

Novembre: nasce il Comitato la Goccia
Il Comune di Milano, alla fine di luglio 2012, presenta al “Piano città” del Ministero delle Infrastrutture una “Proposta di contratto di valorizzazione urbana” per l’area Bovisa-Gasometri. Il documento, che riprende fedelmente quello sviluppato dalla società immobiliare Euromilano per la precedente giunta Moratti, prefigura una quasi totale cementificazione dei quaranta ettari prospicienti alle Officine del gas dismesse, contro la quale comincia a riunirsi un gruppo di cittadini, del quartiere e non, che dà vita al Comitato la Goccia.


2013

Aprile: proposta del Parco la Goccia
Il comitato la Goccia organizza una conferenza nella biblioteca Dergano – Bovisa durante la quale presenta:

  1. la storia della Goccia, ex area industriale da riconvertire, dentro la quale sono già costruiti il Politecnico e l’istituto di ricerca Mario Negri, la Triennale Bovisa in attesa di demolizione (oggi non c’è più);
  2. un censimento attuato nel 1994 dal Corpo Forestale dello Stato in cui si dice che l’area dei gasometri, grande quasi come il parco Sempione, è ricca di più di 2mila alberi secolari, molti dei quali importanti . Quanto all’inquinamento del terreno la posizione del Comitato è quella di studiare metodi di bonifica che non prevedano lo sbancamento del terreno e il conseguente abbattimento degli alberi;
  3. una proposta dell’urbanista Giuseppe Boatti che prevede il mantenimento del verde esistente, in connessione con l’ex scalo Farini, per formare un unico parco, che connettesse il verde della periferia Nord di Milano con il nuovo quartiere Garibaldi. Durante un’assemblea in Comune il Comitato cerca di intervenire per spiegare la propria posizione e chiedere di entrare a vedere la Goccia chiusa e inaccessibile con la scusa dell’inquinamento. Noi facciamo tuttavia presente che nel recente passato la Goccia era stata accessibile per eventi di diverso tipo. Inizia una raccolta firme tra gli abitanti del quartiere per chiedere di salvaguardare il verde esistente, fermare il consumo di suolo, coinvolgere la cittadinanza nel processo decisionale, ottenere la massima trasparenza. Finora le firme sono 1500, e soprattutto l’iniziativa è servita a far conoscere il problema Goccia e l’opportunità preziosa che offrirebbe un parco di queste dimensioni (33 ettari di alberature di fronte ai 47 del parco Sempione). Sono continue e inascoltate le nostre richieste di entrare nella Goccia.

Giugno: mozione in Consiglio di Zona 9
Il 20 il Comitato la Goccia interviene in Consiglio di Zona 9 con un documento letto da Cristina Omenetto. I consiglieri Agnusdei, Cribio, Laterza, Quattrociocchi e Turci presentano una “mozione urgente” che ha per oggetto la “Partecipazione, trasparenza e informazione progetto area Bovisa” (video).

Il 27 la mozione viene discussa in Consiglio di Zona 9 e approvata, con emendamenti irrilevanti, da 24 consiglieri su 33 presenti. Gli unici a votare contro sono  gli esponenti del Partito Democratico e pertanto il tutto va nel dimenticatoio (primi 10 minuti del video).

Luglio: l’ing. Lagorio in Consiglio di Zona 9
Durante il Consiglio di Zona 9 del 10.07.2013 l’ing. Mario Lagorio, responsabile del Settore bonifiche del Comune di Milano, comunica, a proposito della Goccia, che la nuova normativa sulle bonifiche del 2006 prevede l’analisi di rischio. Questa analisi deve essere preceduta dall’ipotesi di utilizzo dell’area, per stabilire se, in base all’utilizzo previsto, il terreno è o non è da bonificare. In questa occasione Lagorio definisce “becero” il precedente metodo di bonifica del 1999: proprio quello che in futuro verrà attuato sul Lotto 1A della Goccia! (video)

Settembre: la Goccia in festa
Il Comitato organizza una festa per grandi e bambini nella parte di Goccia di fianco all’area verde “proibita” per far conoscere la realtà di questo luogo nascosto al quartiere. Importante e partecipata è stato il tour in bicicletta che da piazza Schiavone ha percorso il perimetro della Goccia fino all’area della festa. Questo è l’unico modo che noi cittadini abbiamo per renderci conto dell’estensione dell’area.
In occasione della festa lanciamo una petizione che invita i cittadini a firmare per :
• salvaguardare il verde esistente all’interno della Goccia
• fermare il consumo di suolo ed estendere le aree verdi nel quartiere Bovisa
• coinvolgere attivamente la cittadinanza nel processo di analisi, progettazione e 
decisione dell’area
• ricevere dalle Istituzioni e dagli uffici interessati la massima trasparenza su ogni 
aspetto inerente la Goccia

Ottobre: la Goccia su Change.org
Il 30 ottobre lanciamo una petizione on line che riprende i contenuti della precedente

Novembre: le richieste all’assessore all’urbanistica
Venuti a conoscenza di un incontro pubblico organizzato- presso il Politecnico di via Durando – dal Consiglio di zona 9, in collaborazione con l’assessore all’urbanistica Ada Lucia De Cesaris, sul tema “Bovisa gasometri, la bonifica”, decidiamo di intervenire presentando un documento con il quale chiediamo di:
• entrare nell’area
• riconsiderare i metodi per la ricerca degli inquinanti
• effettuare l’analisi dell’aria
• conoscere la reale destinazione d’uso
• effettuare l’analisi di rischio


2014

Febbraio: piano di caratterizzazione del Comune
Il Comune di Milano, settore Bonifiche, autorizza il Piano di caratterizzazione del sito di Bovisa gasometri. Il piano di caratterizzazione è quello che stabilisce le modalità di analisi del terreno inquinato. In particolare si decide ufficialmente di prelevare il campione di terreno fino a un metro di profondità e fare la media degli inquinanti.

Aprile: ricorso al TAR
Contro il Piano di caratterizzazione del Comune che provocherebbe la distruzione di tutto il patrimonio arboreo della Goccia, Il comitato promuove un ricorso al TAR (tribunale amministrativo regionale) della Lombardia , nel quale si chiede che venga effettuata anche l’analisi del suolo superficiale e tra -5 centimetri e -20. Infatti, se questa porzione di terreno risultasse libera da inquinanti, nel frattempo condotti più in profondità dalle piogge nel corso del tempo, non ci sarebbero ostacoli per il mantenimento delle grandi alberature e l’attuazione di bonifiche verdi (con piante e microrganismi) attuate nelle numerosissime aree ex industriali di Europa. Nel ricorso si chiede anche che venga presentato prima dei lavori un piano preciso sulla destinazione dell’intera area e che non si proceda per lotti singoli, cioè attuando quello che peraltro gli stessi amministratori pubblici definiscono “malaugurato spezzatino”.
Nel corso del mese il comitato organizza un pubblico incontro al circolo Arci Scighera in via Candiani (aggiornamento sul ricorso presentato, opposizione allo “spezzatino”, e possibile bonifica verde illustrata dalla agronoma Francesca Neonato) e una festa all’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini con ulteriore aggiornamento. Nel frattempo finalmente, dopo tutta l’attività di informazione e approfondimento del comitato, la vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, anche assessore all’urbanistica, comunica in Consiglio di Zona 9 l’intenzione del Comune di Milano di organizzare un workshop, cioè un’indagine tra le associazioni e gli abitanti del quartiere Bovisa, per conoscere il loro parere sul futuro dell’area. Il workshop si sarebbe dovuto svolgere prima dell’estate ma viene rinviato a ottobre 2014.

Maggio: nuova richiesta di entrare nell’area
Il comitato prende spunto dal progetto del workshop e scrive una lettera al sindaco, vicesindaco, rettore del Politecnico, ai consiglieri comunali e di Zona 8 e 9, all’A2A nella quale si chiede ancora una volta di poter visitare l’area della Goccia. Firmano la lettera -oltre ai membri del comitato- i rappresentati di varie associazioni e realtà di Bovisa e di altre zone di Milano.

Agosto: Goccia verde prezioso
Dopo diversi articoli sulla Goccia e sull’attività del Comitato apparsi sul Corriere e Repubblica, a fine agosto la Stampa di Torino pubblica un interessantissimo resoconto sulla Goccia. All’interno di una serie di inchieste sui luoghi rimasti selvaggi in Italia, il quinto e ultimo articolo (dopo quelli su l’isola di Montecristo, la Val Grande, il Sasso Fratino e il Supramonte) è dedicato proprio alla Goccia. Lo scrittore Marco Albino Ferrari e la naturalista Valentina Scaglia, riusciti fortunosamente a entrare nella Goccia, la descrivono appunto come un enclave di natura selvatica e preziosa, ricca di pioppi neri e tigli, frassini e platani, bagolari e paulonie, piante di iperico e di fitolacca, abitata da animali come volpi e uccelli di ogni tipo.

Settembre: il Comune decide lo sbancamento del lotto 1A
Il Comune di Milano, settore Bonifiche, vara una cosiddetta Conferenza dei servizi (in cui i soggetti istituzionali interessati, Comune, Arpa Lombardia, Provincia di Milano, regione Lombardia, Asl di Milano, Gruppo A2A, Metropolitana milanese, Politecnico, partecipano alle decisioni pubbliche, in questo caso incomprensibilmente senza la presenza di rappresentanti del Consiglio di zona 9) nella quale stabilisce il progetto definitivo di bonifica relativo soltanto al lotto 1A della Goccia, cioè l’area intorno ai gasometri, affidata ad MM (Metropolitana milanese). Includendo anche la richiesta di A2A del posizionamento di tubi per la non precisata centrale di teleriscaldamento. In seguito, i responsabili del Comune e del Politecnico annunciano al Consiglio di zona 9 l’inizio del workshop. Tuttavia questa iniziativa apparentemente democratica è inficiata dalla decisione delle istituzioni di procedere contemporaneamente ai lavori sul lotto 1A prima ancora di consultare i cittadini. E dalla mancanza di informazioni elaborate e comprensibili sull’inquinamento.

Il comitato decide di partecipare alla raccolta firme per la campagna del FAI per far inserire “La Goccia di Bovisa con i suoi gasometri” tra i luoghidelcuore: in soli tre mesi il parco nascosto di Bovisa ottiene 1551 firme.

Novembre: lettera al sindaco Pisapia, workshop al Politecnico e assemblea pubblica
Il Comitato, vedendo vani i tentativi di farsi ascoltare, indirizzano una lettera aperta al Sindaco Pisapia proponendogli una sua visita alla Goccia per illustrargli le proprie posizioni. La richiesta  cade nel vuoto. Quattro membri del Comitato partecipano all’incontro con un mediatore e la rappresentante del Politecnico all’interno del workshop lanciato dal Comune. Si ribadisce, purtroppo inutilmente, la nostra opposizione allo scavo nel lotto 1A. E ci si rende conto che gli incontri serviranno a pilotare il giudizio della popolazione per avvallare decisioni già prese. Invece di ascoltare le proposte del Comitato volte a progettare unitariamente gli spazi abbandonati, verdi o costruiti, di Bovisa, i conduttori del workshop tendono a farci avvallare la loro linea di pensiero che prevede di trasferire all’interno della Goccia tutto quello che, secondo loro, manca nel quartiere di Bovisa. Con il risultato di prevedere cementificazioni non necessarie dentro l’area dei gasometri. Il 16 il Comitato organizza una “Parata in difesa del verde della Goccia – Area gasometri ”, volta a sensibilizzare la cittadinanza, che partendo da piazza Bausan arriva fino all’uscita del passante di Villapizzone-via Fusinato da dove si ha un’ampia panoramica sull’interno dell’area. Ampia risonanza sui mezzi di comunicazione. Il 25 il Comitato indice assemblea alla biblioteca Dergano Bovisa per aggiornare i cittadini del quartiere. Ai moltissimi presenti vengono illustrati i nuovi contenuti che riguardano la Goccia, arricchiti da un video di Moni Ovadia contro il consumo di suolo, a favore del Central park milanese. Quanto al primo intervento, si tratta di una panoramica fotografica del perimetro della Goccia, e a seguire vengono una relazione sul workshop appena iniziato, poi il racconto della naturalista Valentina Scaglia, quindi il resoconto degli aspetti normativi della bonifica, e infine una carrellata di esempi virtuosi in Europa di trasformazione dei siti ex industriali. Numerosi interventi dal pubblico chiedono un coinvolgimento attivo nella nostra lotta.


2015

Febbraio: ricorso contro lo sbancamento del lotto 1A
Alla luce di quanto sopra 32 cittadini residenti nei pressi della Goccia presentano un ricorso straordinario al Capo dello Stato per chiedere l’annullamento – previa sospensiva – dell’autorizzazione per opere di bonifica n. 588/152 a firma del Direttore del Settore Bonifiche del Comune di Milano, per violazione e falsa applicazione dell’art. 242, D.LGS.N. 152/2006.

Il 18 febbraio il FAI proclama i vincitori dei “luoghidelcuore”: con 1551 voti “La Goccia di Bovisa con i suoi gasometri” si piazza al secondo posto nella città di Milano!

Marzo: workshop del Comune e grande festa del Comitato a Villapizzone
Nella sede della Cooperativa di via Broglio il 18 marzo il Politecnico ha presentato i risultati della prima fase di consultazioni messe in atto per ascoltare i pareri e i desideri delle associazioni, dei gruppi e dei comitati dei quartieri che gravitano intorno alla Goccia. Durante la serata è stata chiara e netta la richiesta da parte del Comitato e di numerosi cittadini di mantenere e salvaguardare il verde oggi esistente e di prendere in considerazione la possibilità di bonifica verde. Per l’ennesima volta non si è data risposta, nemmeno da parte della vicesindaco De Cesaris presente alla serata, alla domanda di entrare nella Goccia, aspetto inquietante di tutta la vicenda, in quanto si pretende dai cittadini di esprimere proposte su un luogo che nessuno di recente ha più potuto visitare.

Il 22 marzo nella villa Radice Fossati di Villapizzone (sede della Comunità omonima) abbiamo organizzato una festa che ha richiamato centinaia di cittadini. Oltre ai contenuti di informazione la festa era caratterizzata da banchetti di torte dolci e salate e bevande, da un laboratorio di ceramica e da uno di “tatuaggi” per i bambini, da un teatrino di marionette e da una sottoscrizione a premi che, assieme alla vendita delle piantine è servita a raccogliere un po’ di fondi per sostenere l’azione legale del Comitato. Molto partecipato è stato il momento in cui i “nostri” paesaggisti hanno presentato il masterplan della Goccia, cioè la proposta di mantenimento a verde con diverse attività connesse, elaborato a partire dalle indicazioni emerse dai questionari raccolti. Altrettanto apprezzata la descrizione della possibile bonifica “verde” dell’area dei gasometri.

Parte la campagna di crowdfunding per la realizzazione di un docufilm che consenta di far conoscere il Parco la Goccia a tutti i milanesi e non solo.

Aprile: il Comitato dentro “Milano che cambia”. E ascolta “l’ascolto del Politecnico”.
L’11 aprile abbiamo partecipato con un  banchetto informativo al mercatino alternativo di prodotti biologici e di artigianato ZAC! 12 all’interno della scuola media di zona 9 Maffucci. Accanto a noi era il banco di due aderenti a una importante iniziativa che, alcuni giorni più tardi, avremmo compreso meglio:  il 22 sera alla Casa ecologica di via Candiani vi è stata la presentazione del progetto “Italia che cambia”, all’interno del quale è contenuta la mappatura “Milano che cambia”. Il giovane giornalista Daniel Tarozzi, dopo aver percorso l’Italia in sette mesi, raccogliendo esempi ovunque di buone pratiche ecologiche e solidali, ha cominciato a metterle in rete, oltre ad aver raccolto l’ esperienze nel libro “Io faccio così”.

Il 21 aprile abbiamo assistito come “uditori” alla tavola rotonda “Prospettive per l’area Bovisa-gasometri e questioni rilevanti per la trasformazione dell’ATU”, indetta dal Politecnico. Gabriele Pasqui , responsabile del workshop lanciato dalle istituzioni, era in questa occasione il conduttore di questa riunione a cui erano stati invitati “attori” interessati direttamente al futuro della Goccia, ma anche associazioni, come il WWF e Legambiente, che tuttavia non si sono presentati. E’ presente Luca Simi presidente della Commissione Territorio della zona 9. Sono intervenuti:

  • per Assolombarda Emanuela Curtoni, che si è lamentata della frammentazione del territorio, prendendo addirittura come modello la Silicon valley americana.  Tra le varie considerazioni ci ha colpito il fatto che abbia introdotto il tema dell’eccessivo consumo di suolo, come problema sentito dalle imprese, quasi tutte medio/ piccole,  della sua associazione;
  • Luca Bonomo ex professore del Politecnico, oggi esponente della “maggioranza” di Italia Nostra, si è contraddetto. Infatti all’inizio pareva che appoggiasse le posizioni del Comitato, sottolineando la mancanza dell’analisi di rischio, mentre alla fine ha affermato che, visto che c’erano in ballo 5 milioni, tanto valeva non lasciarseli scappare. E impiegarli nella prevista distruzione del verde!
  • Lorenzo Spadoni, dello sviluppo e gestione del teleriscaldamento di a2a ha annunciato che per la centrale in Bovisa esistono già le autorizzazioni, con la sostituzione della attuale rete di distribuzione;
  • Recalcati, ingegnere di MM, ha dato la brutta notizia che è previsto l’inizio dei lavori tra poche settimane. Il bando di gara per il Lotto 1A ,  sarà pronto tra 15 giorni. Invece per il Lotto 1B stanno procedendo a un aggiornamento delle caratterizzazioni. Operano sul sito dal 2000 e si “limitano” ad eseguire quello che gli viene richiesto dalla amministrazione comunale;
  • Eugenio Kannes e Boffetta di Euromilano hanno parlato della necessità, per fare i loro investimenti, di un mix funzionale che comprenda la trasformazione  della stazione Bovisa, l’housing sociale, il polo scientifico, le infrastrutture, le immancabili start up. Hanno fatto notare che mentre nove anni fa erano stati interpellati all’interno di un macro intervento, la crisi economica attuale impedisce di pensare alla grande;
  • la professoressa di Ingegneria industriale del Politecnico Manuela Grecchi, in sostituzione del rettore Balducci, ha detto che come abitante della zona sottolinea diversi problemi: la mancanza di sicurezza dopo le sei di sera, la mancanza di servizi, la fame di verde che in zona esiste ma non è utilizzabile.
    È vocazione dei poli universitari quella di riqualificare le periferie, come è successo decenni fa a Città studi. Il nuovo campus Bovisa dovrebbe dunque essere aperto alla popolazione. E garantire relazioni con il mondo del lavoro, anche attraverso start up e servizi, come ad esempio alloggi, per studenti e professori. Per quel che riguarda l’accessibilità la richiesta è di favorire quella sostenibile;
  • Fiorese, ex professore del Politecnico, nostalgico del progetto del Grande polo universitario mai realizzato, ha fatto un accorato appello perché si torni a quel mitico passato;
  • Oggioni e Tamborini di Esselunga si rifanno al protocollo d’intesa – del 2010 – con il Comune nel quale si prevedeva una grande superficie di vendita di 50 mila metri quadri. Affermano di avere già bonificato l’area e di essere in attesa di accesso e connessione viabilistica.  Per Esselunga, come per Euromilano, risulta chiaro che non sono stati loro a richiedere il confronto, ma che a coinvolgerli nel workshop è stato il Politecnico, ragione per cui si erano illusi che il processo fosse già ampiamente avviato;
  • Mario Salmona del Mario Negri ha fatto presente che prima di teorici progetti in grande bisognerebbe affrontare problemi più quotidiani come la messa in sicurezza del territorio dove si sentono isolati, con percezione di pericolo, senza collegamento con i quartieri confinanti, senza serivizi, per la mancanza dei quali si sono resi autosufficienti. Si è rifatto alle illusioni del rettore del Poli Ballo e di Garattini del Mario Negri che con i loro due nuovi insediamenti pensavano di dare avvio a una nuova Bovisa.

Sapendo di non poter intervenire il Comitato ha preparato un documento, che ha distribuito ai partecipanti all’incontro, in cui abbiamo espresso le nostre opinioni e perplessità riguardanti la relazione prodotta dal Politecnico dopo i primi incontri del workshop, intitolata “Ascoltiamo Bovisa”.   Nel documento “Il Comitato la Goccia ascolta” facciamo notare che:
1) che non siamo stati nominati tra le associazioni e i gruppi che offrono la loro collaborazione, nonostante siamo il Comitato dedicato al problema da anni;
2) che un istituto scientifico internazionale come il Mario Negri ha riconosciuto l’importanza di studiare approfonditamente il tema bonifiche prima di rischiare errori irreversibili;
3) che dopo tanto tempo l’amministrazione comunale starebbe (era ora, diciamo noi!) procedendo “l’affidamento di un incarico a un botanico/agronomo per l’aggiornamento della conoscenza del patrimonio arboreo della Goccia”.

Maggio 2015: continua la partecipazione al workshop del Politecnico
Abbiamo deciso di continuare a partecipare  al workshop ma abbiamo molte riserve, la prima, importantissima, il fatto che il workshop sia stato affidato al Politecnico, “parte in causa” in quanto titolare di diritti edificatori sull’area della Goccia.
Dall’incontro al Politecnico del 16 maggio – dove sono presenti diversi rappresentanti del Comune  – emerge chiaramente l’intenzione di procedere con il “percorso di ascolto”  escludendo la possibilità che sul lotto 1A venga effettuata l’analisi di rischio prima di procedere alla bonifica e continuando a non fornire alcuna informazione sulla progettazione complessiva dell’area. A questo punto il Comitato decide di redigere  un documento contenente i  “capisaldi per la progettazione urbanistica di Bovisa”: continueremo a partecipare al workshop ma “In mancanza delle due condizioni citate un intervento propositivo del comitato nella progettazione cosiddetta “partecipata” relativa al lotto 1 pare impraticabile”. Il documento viene presentato il 28 maggio in Consiglio di zona 9  e successivamente  spedito a Politecnico-Dastu, Comune di Milano e Regione Lombardia.
In data 26 maggio presentiamo al Comando di Polizia Locale di Zona 9 e p.c. al Presidente della Commissione Ambiente di Zona 9 (dott. Andrea Motta) una “segnalazione di scarico abusivo di rifiuti” in quanto ci siamo accorti, il giorno prima, che nell’area del boschetto (lotto 1A) qualcuno continua a depositare rifiuti e a scaricare terra che va a coprire il colletto delle piante: anche di questo documento abbiamo dato lettura il 28 maggio in Consiglio di Zona 9.

Giugno 2015 – visita all’area dei Gasometri + workshop e festa delle Associazioni
Il 9 giugno finalmente, dopo due anni e mezzo che il Comitato lo richiede, nell’ambito del workshop organizzato dal Politecnico, siamo riusciti ad entrare nell’area dei Gasometri, quella che per noi dovrebbe diventare il Parco la Goccia. Leggi il resoconto

Il giorno 18 abbiamo partecipato ad un altro incontro del workshop al politecnico; nel pomeriggio tutte le associazioni presenti si sono espresse per il mantenimento del verde del lotto 1A, con diverse indicazioni sull’utilizzo delle costruzioni già esistenti ma esprimendo il comune desiderio di evitare nuove costruzioni. In serata è stato organizzato, sempre al Politecnico, un seminario aperto al pubblico su LA QUESTIONE DELLE BONIFICHE dove l’Ing. Lagorio – responsabile del settore bonifiche del Comune di Milano – ci ha informato che tutto è già stato deciso e così si farà! Abbiamo anche scoperto che anche il piano di bonifica per il lotto 1B è già stato deciso. Tralasciando la descrizione dell’indecoroso atteggiamento dell’ing. Lagorio, ancor più grave in quanto funzionario pubblico, tra i documenti del Comitato trovate le riflessioni di Salvatore Sorrentino che riassumono esattamente il pensiero di tutti noi presenti all’incontro.

Il 21 abbiamo partecipato alla Festa dei Comitati e delle Associazioni, in Piazza Prealpi – zona 8: è stata una bella occasione per coltivare le relazioni e per informare gli abitanti di Villapizzone sia delle iniziative per il Parco la Goccia sia del progetto di a2a di costruire una centrale di cogenerazione proprio all’uscita della stazione del passante di Villapizzone.

Il 23 giugno presso Sala Commissioni di Palazzo Marino sono convocate le Commissioni Consiliari congiunte URBANISTICA-EDILIZIA PRIVATA e MOBILITA’- AMBIENTE-ARREDO URBANO-VERDE aventi all’ordine del giorno “Bonifica e riqualificazione Bovisa Gasometri. Ai lavori sarà presente il Vicesindaco Ada Lucia De Cesaris”. Anche se non invitati riusciamo a partecipare. L’agronomo Canepa, per, sua stessa ammissione un paesaggista e non un naturalista incaricato da MM di effettuare una Perizia Agronomica sulle alberature della Goccia, illustra la sua relazione; una volta riusciti ad ottenerla è evidente che è stata concepita per avvalorare la tesi del Comune. La solita tesi, ribadita anche dall’assessore De Cesaris che annuncia per ottobre l’inizio dei lavori di sbancamento. Per il comitato intervengono l’arch. Giuseppe Boatti e Guido Tassinari che ribadiscono le nostre posizioni che si ritrovano chiaramente nei documenti presentati alla successiva conferenza stampa del 26 giugno organizzata presso la saletta dei gruppi consiliari del Comune di Milano.

Luglio 2015 – conclusione workshop “Ascoltiamo Bovisa”
Il 9 luglio, giorno in cui il DAStU avrebbe dovuto comunicare, in presenza della vicesindaco De Cesaris, le conclusioni del workshop “Ascoltiamo Bovisa”, l’incontro è stato rinviato con il pretesto che in contemporanea si sarebbe tenuta la presentazione del “Bilancio partecipato” del Comune di Milano. A questo punto incomprensibilmente la De Cesaris esce di scena. Il 13 luglio il DAStU organizza un ultimo incontro del workshop “ “Trasformazione dell’area Bovisa-Gasometri – Esiti del lavoro di ascolto attivi e partecipazione” in cui il consulente Davide Fortini riassume le posizioni emerse dai due tavoli di lavoro, promettendo il solito report a conclusione. Il Comitato è, a questo punto, soddisfatto delle posizioni emerse che nella maggior parte richiedono che venga mantenuto il più possibile il verde e si proceda al recupero delll’archeologia industriale esistente, evitando qualsiasi cementificazione. Purtroppo succede una cosa molto grave: il report finale viene inviato in data 27 luglio 2015 dal DAStU a Metropolitana Milanese e Comune di Milano, in forma riservata e non arriverà mai, a differenza di tutte le altre volte, sui computer delle associazioni e dei cittadini che hanno partecipato al workshop.

Nel frattempo il Ministero dell’Ambiente, che deve dare il parere tecnico riguardo al nostro ricorso al Presidente della Repubblica, ci invia le osservazioni del Comune di Milano, ASL di Milano; il 31 luglio inviamo tramite il nostro avvocato la memoria di replica Comitato La Goccia.

Agosto 2015 – cambio della guardia all’assessorato all’urbanistica
Ai primi di agosto la vicesindaco e assessore all’urbanistica De Cesaris si dimette e vengono nominati quale vicesindaco Francesca Balzani e all’assessorato all’urbanistica il professor Balducci. Immediata è la richiesta da parte del Comitato di incontrare il nuovo assessore, senza ottenere alcuna risposta.

Settembre 2015 – annuncio di sbancamento e manifestazione
Ed è così che il 6 di settembre ci sorprende sulla cronaca milanese di La Repubblica – 06/09/2015 un articolo nel quale il nuovo assessore all’urbanistica Balducci, ex prorettore del Politecnico con delega alle operazioni immobiliari, quindi in palese conflitto di interessi, annuncia a giorni lo sbancamento dei primi due lotti della Goccia. Immediatamente inviamo una lettera a vicesindaco Balzani e assessore Balducci alla vicesindaco Francesca Balzani e allo stesso Balducci in cui ribadiamo le nostre posizioni e sottolineiamo la necessità/opportunità di attendere il risultato del nostro ricorso al Presidente della Repubblica, nel quale avevamo chiesto la sospensiva.

Venerdì 18 settembre una rappresentanza del Comitato, composta da Cristina Omenetto, Guido Tassinari e Antonella Adamo, incontra Ermanno Giudici, Presidente dell’Ente Nazionale Protezione Animali di Milano, invitato a vedere di persona l’area della Goccia. Il coinvolgimento dell’ENPA era parso utile e ragionevole, perché nel corso degli anni il bosco della Goccia è indubitabilmente diventato la dimora ideale per tanti animali di varie specie. Una richiesta di censimento della fauna nell’area da parte dell’ENPA potrebbe rappresentare una mossa importante, insieme alle tante altre azioni che si stanno mettendo in piedi per contrastare la bonifica distruttiva, nel lotto 1A e oltre. L’incontro si è concluso con la proposta da parte di Ermanno Giudici – molto concreta e incoraggiante – di organizzare una nuova riunione, questa volta nella sede ENPA, coinvolgendo anche altre associazioni ambientaliste. Si è pensato per esempio a Italia Nostra, Legambiente, WWF, etc.  Lo scopo sarebbe di concordare su alcuni punti fondamentali che rappresentino un denominatore comune per tutti gli enti interessati, da usare per confrontarsi con l’amministrazione comunale e richiedere – ciascuno per la propria parte – chiarezza sui prossimi sviluppi, coinvolgimento nella progettazione dell’area e nelle decisioni ad essa relative.

Domenica 27 partecipiamo al Mercatino in giardino, organizzato da Isola Pepe Verde per raccogliere fondi e diffondere l’informazione dell’iniziativa del giorno successivo.

Lunedì 28 organizziamo una manifestazione in Piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino, in concomitanza con una seduta del Consiglio Comunale durante il quale la consigliera Anita Sonego interviene a sostegno della nostra lotta. La manifestazione ha un discreto successo grazie anche alla scenografia creata con fascine, foto e cartelli nei quali spieghiamo i motivi della nostra contrarietà  alla bonifica attuata dal Comune.

Ottobre: incontro a Palazzo Marino con il nuovo assessore all’urbanistica
Sabato 3 partecipiamo con un banchetto informativo a Via dolce Via, iniziativa organizzata nel quartiere di Dergano. Molte persone si fermano per avere informazione e firmano volentieri più di 50 la nostra petizione.

Venerdì 9 Guido Tassinari presenta, alla biblioteca Dergano Bovisa, il romanzo Zaher e i suoi fratelli – ambientato in Zona 9 – in apertura della discussione sull’attualità del quartiere e il futuro dell’area dei gasometri.

Sabato 17 il Comitato la Goccia partecipa al Festival delle associazioni di zona 9, organizzato da Coltivando, nel verde dell’orto conviviale al Politecnico di Milano.

Lunedì 19 incontriamo a Palazzo Marino il nuovo assessore all’urbanistica – ex prorettore del Politecnico – Alessandro Balducci. Dopo la presentazione delle richieste del Comitato (Boatti, Bordin, Grazzini, Orecchioni, Sanna, Tassinari) l’ing. Lagorio – responsabile settore bonifiche del Comune di Milano – afferma che l’analisi non è stata effettuata perché avrebbe dato gli stessi risultati ottenuti applicando la precedente normativa. L’urbanista Giuseppe Boatti, del Comitato la Goccia,  chiede i dati riguardanti questo aspetto e gli vengono negati. Balducci risponde, senza prendere in considerazione nessuna delle nostre richieste e osservazioni, che il Politecnico vanta diritti sull’area e ha intenzione di esercitarli.

Novembre: esiti del workshop “Ascoltiamo Bovisa”
Martedì 24, nella sala della Biblioteca Dergano-Bovisa, il Politecnico presenta il risultato del workshop “Ascoltiamo Bovisa, esiti del lavoro di ascolto attivo e progettazione partecipata”.
Pasqui riassume i contenuti del workshop, il Comitato ribadisce tre cose: 1 – che tutte le associazioni di zona hanno concluso di voler mantenere a verde la Goccia; 2 – che Bovisa è piena di spazi vuoti, aperti o chiusi, in attesa di venire utilizzati; 3 – che sarebbe auspicabile un convegno sulle bonifiche affidato al Mario Negri. Ancora una volta l’assessore Balducci risponde senza prendere in considerazione nessuna delle nostre richieste, a parte un debole interessamento riguardo al convegno, senza che tuttavia questa cosa abbia prodotto un risultato.

Dicembre: il Comitato partecipa alla vita del quartiere
Sabato 19 il Comitato la Goccia partecipa al mercato contadino Zac all’interno della scuola elementare Guicciardi, con un banchetto informativo e per raccolta fondi con tazze, poesie e altri oggetti.

2016

Gennaio: incontri all’ENPA, al Politecnico e al FAI
Il 12 incontro presso l’ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali – con Adamo, Boatti, Omenetto, Sanna, Sorrentino, Tassinari. Oltre all’ENPA sono presenti Lipu, Italia Nostra, il Giardino degli Aromi. L’ENPA  è fautore della proposta di trovare, tra le varie associazioni ambientaliste, un’opinione comune e condivisa per la difesa dell’area della Goccia. Si decide di inviare una lettera alle istituzioni per chiedere: 1 -definizione del progetto in essere sulla zona bonificata dei lotti 1A  e 1B; 2 – che si definisca un progetto globale per l’intera area della Goccia; 3 – la riduzione delle volumetrie sull’intera area della Goccia; 4 – la creazione di una consulta permanente delle associazioni, che sono portatrici di rilevanti interessi diffusi in rappresentanza dei loro associati, attraverso la quale poter fornire suggerimenti e stimoli per arrivare a una gestione del territorio partecipata e in armonia anche con il volere della cittadinanza.

Il 14 il Politecnico e l’assessore Balducci lanciano “Call for ideas, un parco per la ricerca e il lavoro a Bovisa Gasometri” in un incontro blindato nell’aula magna del rettorato al quale alcuni esponenti del Comitato hanno, inutilmente, chiesto di assistere. Alla fine solo l’urbanista Giuseppe Boatti, in quanto ex professore per oltre 40 anni al Politecnico, è riuscito a partecipare.

Il 28 riusciamo ad ottenere un incontro col FAI. Per il Comitato sono presenti Boatti, Bordin, Omenetto, Radino e Tassinari, per il FAI Costanza Pratesi e Riccardo Emanuele.Sono interessati a seguire la vicenda della Goccia anche in virtù del fatto che ci siamo classificati secondi a Milano tra i “Luoghi del Cuore” nel 2014. Ci faranno sapere quali iniziative intendono promuovere per la Goccia; lasciata brochure cartacea successivamente inviata anche in PDF.

Marzo: primo parere favorevole al ricorso
Veniamo a sapere che il 18 gennaio scorso i tecnici del Ministero dell’Ambiente hanno espresso un parere  positivo sul ricorso del Comitato la Goccia al Consiglio di Stato (19 febbraio 2015). I motivi del ricorso riguardano le procedure di autorizzazione alla bonifica dell’area 1A della Goccia da parte del Comune di Milano. Il Comitato la Goccia sostiene, tra l’altro, l’obbligatorietà dell’analisi di rischio non rispettata.  
Nel frattempo continua il disboscamento dell’area (iniziato il 2 settembre 2015), nonostante la nostra richiesta di sospendere i lavori nel lotto 1/A.

Maggio: un mese di eventi, arte e gioia
– Domenica 1, passeggiata Jane’s Walk 2016  al Bosco nascosto di Bovisa con la guida di Guido Tassinari, del Comitato la Goccia:
– Sabato 21, performance del Teatro della Contraddizione all’uscita del passante ferroviario di Villapizzone. Partecipa Guido Tassinara che racconta la storia della Goccia.
– Sabato 28,  Greenzapoppin, il raduno nazionale italiano di Guerrilla Gardening fa tappa alla Goccia di Bovisa. Lo stesso giorno, partecipiamo con un banchetto informativo a Via dolce Via, un’iniziativa di condivisione non profit promossa dagli abitanti del quartiere di Dergano. Molte  persone si dimostrano interessate e si fermano a parlare. Abbiamo la conferma che la nostra lotta comincia a essere conosciuta anche al di fuori della Bovisa.
– Domenica 29, alla Grande Festa dei Cortili di Niguarda va in scena lo spettacolo di teatro itinerante Au bois de mon coeur – Nel bosco del mio cuore, ispirato alla lotta del Comitato la Goccia per salvare gli alberi del bosco segreto di Bovisa dalla speculazione edilizia.

Giugno: shooting videoclip
Sabato 18 in Piazza Alfieri iniziano le riprese del videoclip La Goccia è a rischio mortale, diretto da Salvatore La Forgia. Molti di noi partecipano come comparse.

Luglio: accolta l’istanza per la sospensione dei lavori
Il 12  l’avvocato Federico Gualandi ci informa che con decisione n. 01625/ – del 6.07.2016 – il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza del Comitato la Goccia e ha sospeso i lavori della cosiddetta bonifica del primo lotto di Bovisa. Contemporaneamente è fissata l’Adunanza del 12 ottobre 2016 per la trattazione del merito. Il Comune di Milano dirama subito dopo un comunicato stampa dove si legge “Lo dichiara l’assessore all’Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran, che nel mese di luglio inviterà il Comitato la Goccia ad un primo incontro.”

Settembre: tutto tace
Non avendo ricevuto risposte alle diverse richieste di incontro, lunedì 12 protocolliamo una richiesta ufficiale inviata all’Assessore Maran e al Sindaco Sala.

ultimo aggiornamento: 18/10/2016