"42 ettari di bosco spontaneo con 2500 alberi di alto fusto"

una straordinaria "wilderness urbana" che rischia la cementificazione

La lotta della Goccia in un videoclip

Dedicato ai 2000 alberi della Goccia e ai suoi tanti animali volpi, ricci, gufi reali… Dedicato a chi rispetta il verde, lo cura e lo fa prosperare. Dedicato a chi orienta lo sviluppo verso un minor consumo di suolo. Dedicato a Milano affinché diventi campione di sostenibilità, oltre che di moda e di design. 

E ora godetevi il videoclip e, se vi piace, segnalatelo a quante più persone possibili.

Buona estate tutti!

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Il Consiglio di Stato accoglie la richiesta del Comitato la Goccia e sospende i lavori della cosiddetta bonifica di Bovisa. Adesso vogliamo vera progettazione partecipata.

Comunicato stampa del Comitato la Goccia

Con decisione n. 01625/2016 il Consiglio di stato ha accolto l’istanza del Comitato la Goccia ed ha sospeso i lavori della cosiddetta bonifica del primo lotto di Bovisa.

Duole osservare che tutti gli argomenti esposti nel ricorso al Consiglio di Stato erano stati preliminarmente, lungamente e ripetutamente esposti dal Comitato ai responsabili politici e tecnici del procedimento (gli ex assessori Ada Lucia De Cesaris e Alessandro Balducci e il responsabile Mario Lagorio) senza ottenere nessun riscontro positivo, e che per fermare un procedimento di cosiddetta bonifica palesemente in contrasto con le procedure di legge e con i criteri di logicità, economicità e tutela ambientale che dovrebbero guidare la pubblica amministrazione, si sia dovuto ricorrere alla suprema giustizia amministrativa.

La bonifica del primo lotto, oggi sospesa, è stata avviata dal Comune in carenza di un progetto generale di bonifica e addirittura in carenza del piano urbanistico per l’intero Ambito di Trasformazione Urbana, (almeno per quanto riguarda piani e progetti resi pubblici). E’ difficile credere che si sia trattato solo di un’anticipazione stralcio per ragioni di motivata fretta operativa e non di un caso da manuale di politica dello “sfogliamento del carciofo”. Il Comitato la Goccia chiede con fermezza che si proceda rimettendo le cose al loro posto e cioè partendo da due ipotesi complessive tra loro interconnesse: un progetto generale di bonifica fondato su un piano urbanistico generale per tutta l’area. Questo piano urbanistico, che è dunque il punto di partenza finora omesso o comunque non reso noto, dovrà essere costruito tramite un processo di vera e piena interlocuzione politica tra Amministrazione e Cittadini. Non si tratta infatti di un’area qualsiasi ma di una delle principali valenze urbanistiche ancora libere e della più grande risorsa di verde urbano e di archeologia industriale di Milano e dell’area milanese, che dunque va conservata gelosamente e totalmente attivando un processo di progettazione partecipata e di condivisione a scala metropolitana.

Milano, 12 luglio 2016

 

qui la decisione del Consiglio di Stato: 

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=63RMV4L35FQWSQJHJKRXABRKCI&q=bovisa

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Analisi insufficienti bloccata la bonifica degli ex gasometri

Luca De Vito, per il quotidiano La Repubblica

La Bonifica della Goccia alla Bovisa è ferma e non si sa quando riprenderà. Il motivo è legato a un ricorso pendente al Consiglio di Stato, avanzato dal comitato cittadino che vuole preservare gli alberi della zona degli ex gasometri, in cui si contesta a Palazzo Marino di non aver eseguito un’adeguata analisi di rischio sui terreni inquinati, ovvero di non aver acquisito tutte quelle osservazioni che — una volta fatte le caratterizzazioni del sottosuolo — consentirebbero di programmare i lavori sulle aree in relazione ai livelli di contaminazione.

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Quale futuro per il verde di Milano nord? Risponde la Goccia

Testo Francesca Grazzini – foto Francesco Radino

40 mila metri quadri di natura distrutti da settembre 2015 ad oggi aprile 2016, nel territorio di Bovisa, periferia nord di Milano. Si tratta del primo lotto della Goccia, un’area così chiamata per la sua forma sulla mappa. Estesa quanto il parco Sempione, ricca di quasi 3 mila alberi. Il rischio imminente è che dopo questa prima parte di territorio venga disboscata tutta la Goccia, annientata per sempre dal cemento.
Abbiamo intervistato la Goccia per capire a cosa si deve questo accanimento

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